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Servizio anziani soli: la solitudine è uno stato mentale

Il servizio Anziani soli del Comune di Losone aiuta le persone ad uscire dall’isolamento e restare in salute.

Una recente ricerca di Pro Senectute ha reso noto che in Svizzera il 25% degli over 65 si sente solo e la percentuale sale al 37% al di sopra degli 85 anni. La solitudine è prima di tutto uno stato mentale che influisce anche sulla qualità di vita: chi si sente solo è spesso anche depresso e ansioso.

 

In età avanzata la solitudine porta a volte a un declino cognitivo più rapido, con la tendenza a trascurarsi anche fisicamente. D’altra parte, con l’aspettativa di vita che aumenta - oltre 82 anni per gli uomini e quasi 86 per le donne secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica riferiti all’anno 2024 - rimanere al domicilio quanto più possibile è una soluzione sempre più praticata sia per questione di costi che per evidenti benefici emozionali. Scelta che implica però una rete di sostegno adeguata, che includa servizi sociali e cure a domicilio, senza trascurare le relazioni.

 

Abbiamo incontrato Elena Balzano e Ivana Miletic, assistenti sociali del Comune, per farci spiegare come le istituzioni possano venire incontro ai bisogni della fascia più anziana della popolazione.

 

“Noto che c’è ancora un pregiudizio diffuso” esordisce Balzano. “Si ha quasi vergogna nel rivolgersi alle Istituzioni sociali. Molti credono che debbano intervenire solo quando sussistono problemi. In realtà, incontrandosi, la percezione cambia completamente, perché il nostro lavoro è innanzitutto mettere a proprio agio le persone; forniamo principalmente un servizio di collaborazione sulle prestazioni che offrono enti e associazioni del territorio”.

 

Il servizio Anziani soli

Per chi ha più di 75 anni e vive da solo, nel Comune di Losone è attivo il servizio Anziani soli, a cui attualmente hanno aderito 32 persone.

 

Al compimento dei 75 anni viene spedita una lettera di invito per organizzare un incontro conoscitivo con l’assistente sociale e l’agente di quartiere, Graziano Santini. A chi non ha risposto prima, l’invito è rinnovato anche a 78 anni e poi a cadenza biennale. La persona può aderire rispondendo per iscritto o telefonando.

 

“Uno degli scopi principali” tengono a precisare Elena e Ivana, “è dare un volto all’istituzione comunale: conoscere le persone di riferimento del Comune - assistente sociale e agente di quartiere della Polizia comunale - che si possono contattare sia per avere informazioni generiche sia in caso di bisogno”.

 

Il primo incontro si svolge a casa, dove spesso è presente anche un familiare. Vengono raccolte notizie su vita e salute della persona e si forniscono informazioni sui servizi del Comune e di altre associazioni. In questa occasione (ma anche successivamente) si può decidere l’attivazione delle visite a domicilio dell’agente di quartiere, che servono ad accertarsi che tutto proceda bene e in cui non mancano mai quattro chiacchiere, non di rado in dialetto.

 

“Ritengo molto utile questo servizio che svolgo già da alcuni anni,” riferisce Santini. “Chi mi riceve a casa, ha sempre molto piacere di incontrarmi e volentieri racconta di sé, ricordando la sua infanzia e fatti della Losone passata”.

 

Spesso arriva dagli stessi familiari la volontà di entrare in contatto con le Istituzioni sociali. “Il problema è che normalmente riusciamo ad avere scambi regolari soprattutto con chi è già inserito in una rete sociale” sottolinea Ivana. “Di solito, invece, le persone più isolate sono proprio le più difficili da raggiungere e quindi da sostenere; è per questo che periodicamente rinviamo la nostra lettera di invito”.

 

Da parte del Comune si offre aiuto nella gestione burocratica o nell’attivazione di servizi a domicilio, erogati da associazioni operanti sul territorio nell’ambito della salute o del ménage quotidiano.

 

“Alcuni ci chiedono consigli per frequentare un centro diurno o altre attività sociali” continua Balzano. “Se emergono situazioni critiche, ma non troviamo collaborazione da parte dell’utente, facciamo una segnalazione e il caso passa all’Autorità regionale di protezione (ARP), che valuta se attivare misure di protezione. Anche a Losone è presente un ufficio ARP, che in futuro però sarà sostituito dalle Preture di protezione di competenza cantonale, come è stato recentemente approvato in Gran Consiglio”.

 

L’agenzia AVS

Presso il Comune è attiva anche l'agenzia AVS che si occupa di alcuni aspetti importanti anche per la terza età.

 

Le assistenti sociali riferiscono che: “spesso allo sportello arrivano utenti che chiedono consulenza per i loro familiari anziani. Noi li informiamo dei vari sostegni, come l'assegno grande invalido e il sussidio di mantenimento al domicilio. Parallelamente forniamo indicazioni su varie prestazioni che esistono a livello cantonale e, se serve, aiutiamo nella compilazione della formulistica, facendo da tramite tra cittadino e Cantone. Se le pratiche richiedono più tempo, viene fissato un appuntamento con l’assistente sociale”.

 

L’agenzia AVS gestisce anche le richieste di contributi alle spese funerarie, nel caso in cui non ci siano risorse sufficienti in seno alla famiglia.

 

Altre associazioni

In questo lavoro di supporto alla terza età, un ruolo chiave lo giocano le numerose associazioni di volontariato e i vari enti costituiti da professionisti del settore.

 

Tra questi, per citarne solo alcuni, Pro Senectute Ticino e Moesano, che si rivolge esclusivamente a chi ha una rendita AVS. “Forniscono servizi importanti,” spiega Balzano “come pasti a domicilio, servizio di podologia, corsi, vacanze e tanto altro. Gestiscono anche tre centri diurni del Locarnese a: Tenero, Solduno-Locarno, Ascona e uno a Muralto specializzato per le persone affette da Alzheimer o patologie correlate.

 

Abbiamo un ottimo rapporto con i loro operatori e a volte valutiamo insieme situazioni critiche. Collaboriamo molto bene anche con l’Associazione Locarnese e Valmaggese di Assistenza e cura a Domicilio (Alvad), che si occupa principalmente di cure a domicilio. Un buon coordinamento fra enti evita inutili sovrapposizioni”.

 

Il costo dei pasti consegnati da Pro Senectute varia da 11.05 a 18.90 franchi, a seconda della tassazione. A chi li richiede e rispetta alcuni requisiti finanziari, il Comune concede un sussidio di 4 franchi a persona, più eventuali altri 3 per il coniuge.

 

Anche l’Associazione Ticinese Terza Età (ATTE) offre prestazioni come il telesoccorso, oltre a proporre momenti conviviali, gite e altre attività ricreative.

 

“Ci sono tante realtà che si interessano a questa fascia d’età. Recentemente è nata l’associazione Nevód (nipote in dialetto). Offre assistenza a domicilio a pagamento e ha come missione lo sviluppo dei contatti intergenerazionali”.

 

Eventi e iniziative sul nostro territorio

Per restare ancora nel Comune, durante l’anno ci sono numerose occasioni di socializzazione aperte a tutti. Solitamente dopo Pasqua, il Gruppo mamme invita i losonesi over76 anni al pranzo di primavera: un evento molto apprezzato, che ha il sostegno di Comune, Legato Tre Squadre del Basso Losone e Patriziato.

 

Per Natale, inoltre, il Comune da molti anni consegna un dono con gli auguri del Municipio ai domiciliati over 80 anni residenti a casa propria o in casa anziani. Stessa cosa fa il Patriziato per i patrizi di Losone over 75.

 

Grazie alla disponibilità di alcuni volontari della Parrocchia, tutti i lunedì pomeriggio dalle 14:00 alle 16:00 al Centro La Torre si svolge “Quattro chiacchiere e un caffè”, momento di ritrovo a cui si può partecipare senza annunciarsi per giocare a carte, lavorare a maglia o all’uncinetto, fare lavoretti di bricolage o semplicemente trascorrere qualche ora in compagnia.

 

Diverse poi le tombole nel corso dell’anno, in Casa Patrizia o al Centro La Torre, organizzate rispettivamente da Gruppo mamme e Parrocchia.

 

Azioni fondamentali per favorire la salute e la socialità, se fatte in compagnia, sono poi anche le passeggiate nella natura e la partecipazione a corsi mirati di ginnastica e altre attività motorie, come viene ben spiegato nell’articolo successivo.

 

Stabilire relazioni sociali è un bisogno profondo delle persone, iscritto nel nostro DNA. La solitudine può pesare come una cappa invisibile, ma spezzarla è spesso più semplice di quanto si pensi: a volte basta un piccolo gesto come prendere un caffè fuori casa o la decisione di partecipare a un’attività che ci appassiona.

 

Incontri, gite organizzate, attività di volontariato, ogni esperienza può essere un’opportunità per arricchire la propria vita e quella degli altri. Solo così possiamo davvero migliorare il nostro benessere sia fisico che mentale e scoprire che la salute e la felicità si nutrono anche di legami. Perché, in fondo, la vera ricchezza è poter scegliere di usare il nostro tempo nella maniera che più ci soddisfa e farlo possibilmente in compagnia.

 

Per rimanere sempre aggiornati seguite il canale Whatsapp: Comune di Losone.

Lunedì 20 Aprile 2026Ritorna

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