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Cosa fare contro il coleottero giapponese in giardino

La gestione efficace dell’insetto si basa su misure preventive e su sei misure di lotta adattate al livello di presenza.

Il coleottero giapponese (Popillia japonica) è un insetto da quarantena prioritario presente in Svizzera. Gli adulti sono particolarmente voraci e si nutrono di foglie, fiori e frutti, causando danni importanti.

 

Le larve si sviluppano nel terreno nutrendosi di radici di piante erbacee, che vengono progressivamente indebolite.

 

I coleotteri giapponesi possono essere inconsapevolmente trasportati durante gli spostamenti da una zona infestata.

 

Dopo essersi insediato nel 2014 nell’Italia settentrionale, ha raggiunto il Ticino nel 2017, probabilmente a causa del trasporto transfrontaliero a breve distanza.

 

L'attività edilizia, in particolare con il trasporto e lo spostamento transfrontaliero di materiale contaminato, può aver favorito la diffusione e l’insediamento di questa specie invasiva.

 

Un escavatore sta raccogliendo una larva di coleottero giapponese.

 

Misure preventive

Per evitare la diffusione dell’insetto è importante rispettare le misure preventive obbligatorie elencate nella Decisione generale federale (FF 2026 1056) che concernono il trasporto di materiale vegetale, compostaggio, materiale di scavo e piante, proveniente da una zona in cui è stata confermata la presenza del coleottero giapponese (cartina delle zone disponibile al sito www.ti.ch/coleottero-giapponese).

 

È inoltre importante adottare tutte le misure per evitare un trasporto passivo di adulti o larve, tra cui l’ispezione di vestiti, attrezzi da lavoro, veicoli o materiale vegetale, e la pulizia dei macchinari da terriccio o resti di vegetali, prima di spostarsi da zone infestate.

  1. Ispezionare le piante.
  2. Ispezionare la terra.  
  3. Controllare vestiti e macchinari.

Misure di lotta

In caso di presenza confermata di insetti adulti o larve, per definire la gestione più efficace è importante valutare lo stato dell’infestazione (bassa, media, alta), la tipologia di danno (foglie, fiori, frutti, radici) e verificare la zona in cui ci si trova (infestata, cuscinetto o indenne).

 

È importante tener presente che la valutazione del danno dipende dalla pianta ospite. Per esempio, su vite vi sono defogliazioni di diversa intensità, ma la bacca non viene mangiata, mentre su fiori o frutti spesso il danno è diretto e la soglia sopportabile è minore.

 

Bassa infestazione

La presenza è limitata ad alcuni individui e non sono presenti danni rilevanti.

 

Media infestazione

La gestione dell’insetto diventa impegnativa e sono presenti i primi danni rilevanti.

 

Alta infestazione

La parcella è infestata, la soglia di danno accettabile è superata e la gestione è critica.

 

La gestione nel verde pubblico e privato varia in funzione della propria situazione, ma lo scopo finale è sempre quello di contenere il numero di insetti presenti a una soglia di danno tollerabile e mirare a una convivenza. Per ottenere una migliore efficacia è possibile combinare tra loro le sei misure di lotta attualmente disponibili, descritte in seguito.

 

1. Cattura manuale

La cattura manuale è efficace con un’infestazione da bassa a media, quando sono presenti pochi adulti per pianta e la superficie colpita è limitata. Il periodo migliore per catturare gli insetti presenti sulle piante ospiti è al mattino presto o alla sera, poiché in assenza di sole gli insetti non volano e se disturbati si lasciano cadere al suolo, facilitando la cattura.

 

Questa misura non ha effetti secondari indesiderati ed è applicabile in tutte le zone.

 

Per maggiori informazioni consultare la scheda tecnica sulla cattura manuale, disponibile al sito www.ti.ch/coleottero-giapponese.

 

2. Trappole a feromoni

La posa di trappole a feromoni è utile con un’infestazione da media ad alta, con lo scopo di effettuare una cattura massale.

 

Questa misura ha un’efficacia variabile ed è di supporto ad altre misure di lotta, in particolare alla cattura manuale. Un’installazione non corretta delle trappole può avere effetti indesiderati, attirando più insetti di quelli che è in grado di catturare. La posa di trappole è possibile unicamente nella zona infestata.

 

Per maggiori informazioni consultare la scheda tecnica sulla posa di trappole a feromoni, disponibile al sito www.ti.ch/coleottero-giapponese.

 

3. Nematodi entomopatogeni

L’utilizzo di nematodi contro le larve può essere utile a livello preventivo nel caso di una bassa infestazione oppure come misura per contenere la densità di larve nel caso di un’infestazione maggiore.

 

L’efficacia è molto elevata se vengono rispettate le condizioni di utilizzo, in particolare se il trattamento viene effettuato in assenza di sole e con una buona irrigazione prima e dopo l’applicazione. Il periodo migliore per il trattamento è tra agosto e settembre, nelle zone in cui la presenza di larve è confermata.

 

Per maggiori informazioni consultare la scheda tecnica sull’utilizzo di nematodi entomopatogeni, disponibile al sito www.ti.ch/coleottero-giapponese.

 

4. Gestione dell’irrigazione

Considerato che l’habitat ideale per l’ovideposizione sono i prati con un suolo umido, una riduzione parziale o totale dell’irrigazione durante il periodo tra luglio e agosto inibisce lo sviluppo da uovo a larva e aumenta la mortalità delle larve. L’efficacia è molto elevata in qualsiasi livello di infestazione ed è applicabile in tutte le zone in cui la presenza di larve è confermata.

 

5. Protezione con reti

La protezione delle piante con reti antinsetto può essere utile a partire da un’infestazione media, per evitare danni o perdite di produzione. Considerata la dimensione dell’adulto la maglia deve essere inferiore a 5 mm. Questa misura è molto efficace e può essere applicata in tutte le parcelle con presenza di adulti confermata.

 

6. Scelta piante non sensibili

La presenza di piante ospiti può aumentare il livello di infestazione nella parcella. Per diminuire la presenza dell’insetto e i danni è consigliato scegliere di coltivare specie di piante meno sensibili o varietà che non presentano frutti maturi o fiori nel momento di massima presenza in luglio. La scelta di specie di prato con radici più resistenti e che richiedono irrigazioni meno frequenti può essere molto efficace per ridurre i danni, in particolare in zone infestate.

 

Immagine: Un escavatore in un cantiere con larve di coleottero giapponese (© Ufficio federale dell’agricoltura UFAG).

Martedì 7 Luglio 2026Ritorna
Il coleottero giapponese Popillia japonica.

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