Cultura e tempo libero

Sentieri e Capanne

Capanna Ostello Zotta
(Monti della Zotta)

L'Ostello Zotta di proprietà del Patriziato di Losone è ubicato a 900 m/s.m. ed è raggiungibile facilmente da Losone.

Informazioni su come raggiungere l'Ostello, prezzi, riservazioni, ecc., sono consultabili sul sito Ostello Zotta.

 

Mappa sentieri

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Sentiero educativo Collina di Maia

 La difesa dell'ambiente naturale è una delle nostre maggiori responsabilità. La scuola, svolgendo la sua funzione educativa, deve assumere un ruolo trainante nella sensibilizzazione al rispetto e alla difesa dei biotipo naturali.

 

Grazie all'impegno di una trentina di docenti di scuola elementare e alla collaborazione dell'Ufficio dell'insegnamento primario, della Sezione forestale cantonale e del Patriziato di Losone, si è giunti a consegnare al pubblico il Sentiero educativo "Collina di Maia", per avvicinare il maggior numero possibile di persone e, in particolare, le scolaresche all'ambiente naturale.

 

La Collina di Maia è iscritta nell'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale.

 

Il percorso si compone di 13 tappe per l’osservazione delle peculiari caratteristiche ambientali. Le tappe sono specificate di seguito alla mappa.

Sentiero educativo del Parco del Bosco di Maia

Tappa 1 - Renecón 

Ricco spiazzo dove prospera un bosco di querce, ai cui piedi filtra molta luce per cui il suolo è ricoperto di numerose specie erbacee.

A sud c'è un basso muretto che sperava l'abitato dal terreno un tempo coltivato a segale e durante la guerra a patate.

 

Tappa 2 - Riaa d Credee

Piccolo avvallamento, dove scende il Riaa Crede, sulle rive del quale cresce vegetazione ad lato fusto esigente di acqua e di suolo ricco di sostanze nutritive. La presenza dell'acqua è determinante per il rivestimento vegetativo della fascia di terreno di prossimità del riale. 

 

Tappa 3 - Selva castanile

Sul ripido pendio un tempo il castagno era coltivato a palina, ossia veniva tagliato al piedi ogni 10-15 anni per ottenere pali. 

 

Tappa 4 - Bolezzina longa

Vicino a questo stagno si possono osservare diversi animali, tra cui la rana rossa, la biscia dal collare, la libellula e la geometra delle betulle e se si è fortunati anche volpi e caprioli.  

 

Tappa 5 - Capela da Pozz d'a Butt

Il sentiero nei pressi delle ultime case del Campo Pestalozzi si incrocia con una la Strada dei Polacchi. Ideata come strada forestale-tagliafuoco, è stata iniziata dagli internati polacchi nel 1941. Lo stemma della Polonia, scolpito nella roccia viva circa 50 metri più avanti, testimonia l'impegno di questi soldati durante la seconda guerra mondiale. La strada è stata poi completata fino a Golino, la pianeggiante frazione di Centovalli.

 

Da questo punto, particolarmente suggestivo per la presenza di uno stagno, si può ammirare l'imponente masso errativo, che il ghiacciaio ha trasportato a una consideravole distanza dal luogo di origine e abbandonato sulla cima della grande parete rocciosa del Limidaa.

 

Sotto strada c'è una cappella con porticato, dove sostavano gli agricoltori di Losone, quando si recavano sui Monti di Ruino e Dartore.

 

Tappa 6 – Limidaa

Sulla sommità di una delle più scenografiche colline del Locarnese si ha una panoramica di 360° che si estende dal Lago Maggiore, alla Corona dei Pinci, alle montagne che sovrastano Terre di Pedemonte e il Monte Bré.

 

Su questa collina, il più esteso e bel paesaggio glaciale della Svizzera pochi passi da un centro urbano, si possono osservare tracce del passaggio dei ghiacciai.

 

Tappa 7 - Punto panoramico

Su questo promontorio roccioso si possono ammirare la pianura di Losone e, sulla sponda sinistra del fiume Melezza, Terre di Pedemonte con i suoi villaggi di Cavigliano, Verscio e Tegna e oltre la Valle Onsernone.

 

Tappa 8 - Fustaia

Fitto bosco di betulle, frassini, ciliegi, castagni e biancospini oltre il quale, sul ciglio di un torrente, domina maestoso un antico faccio, dimora prediletta di molte creature dei boschi, tra cui i fringuelli.  

 

Tappa 9 - Vall da Cóser

Percorrendo questa valle ci si imbatte nella Sassaia di Casotto, una vecchia cava di pietre per le piode usate per la copertura dei tetti dei rustici tradizionali. Oltre la sassaia si arriva a un bacino di accumulo per captare l’acqua della sorgente che serviva e serve ancora ad alimentare le fontane pubbliche del nucleo storico di San Giorgio.

 

In passato la distribuzione dell’acqua potabile non arrivava in ogni casa e la gente doveva recarsi a queste fontane per rifornirsi.

 

Tappa 10 - Bola dl'Orói

Questo stagno è una delle diverse bolle che punteggiano la Collina di Maia. Questi stagni devono il loro nome alle bolle di gas che affiorano in superficie a causa della decomposizione, dovuta dai batteri, delle foglie depositate sul fondo.

 

Tappa 11 - Rocce insubriche

Anche in questa tappa sono visibili i segni lasciati dal passaggio, in tempi remoti, del ghiacciaio come la superficie levigata con striature.  

 

Grazie al clima caldo vi crescono timo, ginepri, ginestre e anche il cisto femmina che in Svizzera è presente solo nel Locarnese.

 

Tappa 12 - Bola d'la Crosa

La torbiera d’la Crosa si è formata sul fondo dell’avvallamento di due dossi montuosi. Ai lati della torbiera cresce la felce florida, una specie protetta, che in Svizzera cresce solo in Ticino.

 

Tappa 13 - Bosco terrazzato e fustaia

L’ultima tappa sorge su una morena, formata da depositi di detriti convogliati dal ghiacciaio. I muretti a secco e i terrazzi sono la traccia dell’intervento umano sulla natura in epoche passate per la coltivazione della zona.


Il sentiero completo è lungo 5'880 metri, ma è possibile visitare il Parco Collina di Maia, facendo riferimento a percorsi alternativi ridotti. 

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